Complesso Monumentale di Piazza dei Miracoli di Pisa

Uno scenario unico e irripetibile, un'emozione fortissima
Complesso Monumentale di Piazza dei Miracoli di Pisa
Da 1.80

Non solo Torre Pendente, ci sono molti altri tesori nella Piazza!

Organizzazione Tecnica Opera della Primaziale Pisana
Provided by Opera della Primaziale Pisana

Panoramica

Biglietto cumulativo valido per i musei e monumenti di Piazza dei Miracoli di Pisa:

  • Cattedrale
  • Battistero
  • Camposanto Monumentale
  • Museo delle Sinopie
  • Museo dell'Opera

* * Il Museo dell'Opera della Primaziale Pisana resterà chiuso, per lavori di riallestimento, a partire dal 17 maggio 2014 e per circa due anni.

ATTENZIONE: L'ingresso alla Torre Pendente NON è incluso; potete acquistarlo separatamente cliccando qui.

IMPORTANTE: ATTENZIONE! L'accesso NON SARA' CONSENTITO a coloro che si presentino senza il BIGLIETTO da noi inviato, emesso dall'Opera della Primaziale Pisana

NOTA BENE: la Primaziale conferma la visita 45 giorni prima della data, per cui la prenotazione garantisce l'inserimento nella lista d'attesa e l'invio del biglietto appena lo riceveremo dalla Primaziale. L'addebito alla carta di credito avviene il giorno lavorativo successivo alla richiesta.

La Cattedrale è aperta alla visita turistica e l’ingresso è compreso nell'acquisto di un qualsiasi biglietto ad un altro monumento di Piazza dei Miracoli. La cattedrale è prima di tutto un luogo di culto e di preghiera. I visitatori sono invitati quindi ad avere un comportamento e un abbigliamento consono, nel rispetto del luogo e delle persone.

MOSTRA TEMPORANEA: Dal 17 maggio 2014 al 15 gennaio 2015, i nuovi spazi espositivi "ex-uffici" e nel Museo delle Sinopie accoglieranno la mostra "Angeli" del Maestro Igor Mitoraj. In mostra andranno circa cento opere, tra cui sculture monumentali, bronzi, fusioni in ghisa e disegni. Saranno inoltre esposti 50 gessi, per la prima volta raccolti in un’unica esposizione, a formare l’ideale gipsoteca dell’artista. La mostra pisana svela inoltre, per la prima volta, la produzione meno nota del maestro Mitoraj: la pittura.

La prenotazione deve essere richiesta con con un anticipo minimo di 1 giorno prima della data della visita.

Orari d'apertura:

  • Gennaio - Febbraio: 10:00 - 17:00
  • Marzo: 9:00 - 18:00
  • Aprile - Settembre: 8:00 - 20:00
  • Ottobre: 9:00 - 19:00
  • Novembre - Dicembre: 10:00 - 17:00
  • 25 Dicembre - 6 Gennaio: 9.00 - 18:00
  • La cattedrale apre ai visitatori alle ore 10.00 (alle ore 13.00 nei giorni festivi).

L’ingresso è consentito fino a 30 minuti prima dell’orario di chiusura del monumento.

I bambini di età inferiore o uguale a 10 anni hanno l’ingresso gratuito, purché siano accompagnati da un adulto. Per i bambini di età uguale o superiore a 11 anni è necessario il biglietto ordinario.

I portatori di handicap ed i loro accompagnatori hanno diritto all'ingresso gratuito ai monumenti.

Risparmia tempo nell'ordinare! Aggiungi al tuo basket tutti i biglietti che vuoi, poi riempi il modulo d'ordine e invia la richiesta.

Prima di effettuare l'ordine leggi le Informazioni sull'ordine.

IMPORTANTE: Dopo aver completato con successo una prenotazione, riceverete due e- mails: la copia del vostro ordine (immediatamente dopo averlo fatto) e la mail di conferma (un giorno lavorativo dopo). Per poter ricevere queste due mail, vi preghiamo di accertarvi di inserire correttamente il vostro indirizzo di posta elettronica e controllare che i filtri anti-spam o antivirus non blocchino le mail dal nostro indirizzo [email protected] . Attenzione speciale da parte degli utenti di AOL e Sbcglobal.net.

ATTENZIONE: se l'orario richiesto è esaurito, il museo confermerà automaticamente l'orario disponibile più vicino a quello richiesto, nella stessa data.

Politica di cancellazione: è possibile modificare o cancellare la prenotazione entro il decimo giorno a partire da quello di acquisto del biglietto. Le modifiche saranno accettate a seconda della disponibilità rimasta. La cancellazione dentro questo limite prevede il rimborso dei biglietti non utilizzati meno il costo del servizio. Cancellazioni successive o no show non sono accettati nè rimborsabili.

Come arrivare:

In treno:

1) Dalla stazione Pisa Centrale
Autobus:
LAM ROSSA (davanti l'uscita principale della stazione) fino alla fermata di via Cammeo/Piazza Manin
N. 4 (di fronte all'uscita principale della stazione) fino alla fermata di Piazza Arcivescovado
N. 21 - notturno (di fronte all'uscita principale della stazione) fino alla fermata di Piazza Manin
Taxi:
E' possibile usufruire del servizio taxi davanti all'uscita principale della Stazione Centrale
Piedi:
Usciti dalla porta principale della Stazione, dirigersi verso Piazza Vittorio Emanuele, posta di fronte, e da lì prendere per Via Crispi. Una volta imboccata Via Crispi, procedere sempre dritto, fino al Ponte Solferino. Attraversatolo, continuando sempre dritto, imboccare Via Roma fino ad arrivare alla Piazza dei Miracoli ed alla Torre. Tempo: 25 minuti circa

2) Dalla stazione Pisa San Rossore
Piedi:
Uscire attraverso il sottopassaggio da Piazza Fancelli. Proseguire dritto fino ad arrivare in Via Andrea Pisano. Girare a sinistra e procedere sempre dritto fino ad arrivare alla Piazza dei miracoli ed alla Torre. Tempo: 5 minuti circa

In aereo (all'aereoporto Internazionale Galileo Galilei):

Autobus:
LAM ROSSA (davanti l'uscita dell'aereoporto) fino alla fermata di via Cammeo/Piazza Manin
N. 21 - notturno (di fronte all'uscita principale della stazione) fino alla fermata di Piazza Manin
Taxi:
E' possibile usufruire del servizio taxi davanti all'uscita principale dell'Aereoporto

In automobile

1) Dall'uscita autostrada Pisa Nord
Strada Statale Aurelia per Pisa. All'altezza dell'incrocio per il Parco di S. Rossore voltare a sinistra per il Viale delle Cascine. Percorsa poi via Contessa Matilde, si raggiunge Largo Cocco Griffi e la Piazza del Duomo (15-20 minuti)

2) Dall'uscita superstrada "Fi-Pi-Li" - Pisa Centro
All'uscita "Aurelia", proseguire per la Strada Statale 1 Aurelia per Pisa. Attraversato l'Arno dal ponte sull'Aurelia, voltare per Lungarno Cosimo I° e poi per via B. Pisano fino a giungere in Piazza del Duomo (15-20 minuti)

Parcheggio turistico: via Pietrasantina a cinque minuti di cammino dalla Piazza del Duomo

Dettagli

Con straordinaria efficacia l'espressione «Piazza dei Miracoli», coniata da Gabriele D'Annunzio (1863-1938), sintetizza lo stupore e l'ammirazione che da secoli coglie chi, attraversando il varco della cinta muraria o sboccando obliquamente da via S. Maria, abbraccia in un sol colpo d'occhio il candore dei monumenti sopra il verde smagliante del tappeto erboso.

Colpisce anche il singolare isolamento del complesso: il grande spazio ove s'innalzano gli edifici sacri si trova infatti ai margini dell'abitato urbano, nell'angolo nordoccidentale, in posizione quasi superba ed appartata rispetto agli affanni quotidiani della città. Ma un'attenta lettura storica e il contributo di scoperte archeologiche recenti restituiscono alla Cattedrale tutta la sua centralità, fondata sull'originaria scelta del sito e conservata attraverso i secoli come cuore della vita religiosa e civile di Pisa.

Per percepirla, è necessario porsi nella dimensione marittima che fin dall'epoca etrusca fece grande la città, situata in una felice posizione geografica che la poneva al centro di una rete di percorsi marittimi, fluviali e terrestri, con un retroterra capace di offrire un'ampia gamma di prodotti non solo agricoli ma anche legname e materiale lapideo per costruzioni, favorendo in tal modo l'impianto di significative strutture manifatturiere.

Un fiume oggi scomparso - l'Auser - lambiva allora l'area della Piazza, scorrendo lungo il margine settentrionale e piegando poi verso Sud per andare a gettarsi in Arno; e nell'Auser, a poche centinaia di metri da qui, nei pressi dell'odierna stazione di Pisa-San Rossore, era impiantato un porto fluviale che funzionò per un millennio, dall'età etrusca a quella tardoromana, tornato alla luce dopo un lunghissimo oblio sul finire del XX secolo. È proprio riscoprendo questo assetto più antico che l'ubicazione della Cattedrale perde la sua apparente marginalità, per assumere un significato nuovo e più pieno: alla luce delle modalità della cristianizzazione di Pisa, che studi recenti indicano proveniente dal mare, il sito acquista infatti un'inedita centralità, oggi non più percepibile, se correlato con il vicino impianto portuale fluviale rimasto attivo fino al V secolo d.C.

Fu questo dunque il luogo scelto come sede della Chiesa pisana fin dalle sue origini, concordemente ritenute anteriori alla pace costantiniana del 313. Ma i più antichi edifici sacri furono nel corso del tempo smantellati e i monumenti che ammiriamo oggi risalgono ai secoli centrali del Medioevo, quando al massimo dello splendore, grazie alle vittoriose imprese sul mare Pisa affermava la propria supremazia in campo regionale e internazionale, arrivando a rivendicare per sé il ruolo di 'nuova Roma'. Da tale smisurato orgoglio e consapevolezza nacque il progetto di ricostruire, in prossimità di una precedente Cattedrale riscoperta nel corso di recenti scavi archeologici, la nuova S. Maria fondata nel 1064, anno della vittoriosa impresa antisaracena di Palermo, il cui bottino fu in parte investito proprio nella sua costruzione. Il «tempio di marmo bianco come la neve» così lo definì l'autore dell'iscrizione funebre per il suo architetto, Buschetto rappresentava l'intera comunità civile e religiosa; e doveva rispecchiarne, agli occhi del mondo, fama e potenza: in facciata furono apposte epigrafi che celebravano le principali imprese marinare; sui fianchi s'inserirono pezzi di reimpiego provenienti da monumenti di età romana per sottolineare la grandezza di Pisa come 'altra Roma'; il paramento venne ornato riccamente di elementi decorativi, tra cui spiccano le losanghe policrome di derivazione araba; sul culmine del tetto, infine, fu collocato il magnifico grifone bronzeo di fabbricazione islamica ora nel Museo dell'Opera (al suo posto è una copia), forse proveniente dalla Spagna e con ogni probabilità giunto a Pisa col bottino di qualche spedizione militare.

Di fronte alla Cattedrale, in asse con la sua facciata, fu costruito il Battistero, fondato nel 1152 su progetto di Diotisalvi: un edificio che secondo gli ultimi studi risulta fortemente impregnato di ricordi del Santo Sepolcro di Gerusalemme, riproponendo così il tema degli influssi e delle relazioni tra l'architettura pisana e l'Oriente. Alla costruzione dell'edificio, destinato ad ospitare il fonte presso il quale i Pisani entravano a far parte del popolo cristiano, partecipò coralmente l'intera città: il cronista coevo Bernardo Maragone narra che una delle otto colonne provenienti dall'Elba e dalla Sardegna, messe in opera all'interno nel 1163, fu innalzata dagli abitanti della zona di Porta Aurea.

La pianta circolare del Battistero fu ripresa nel 1173 dall'anonimo progettista del Campanile (Bonanno Pisano? o ancora magister Diotisalvi?). Opera inusuale nella sua rotondità che richiama le curve delle vicine absidi della Cattedrale, accomunato agli altri edifici della Piazza dal ricorrere di colonne e archetti, poco dopo la fondazione il più celebre monumento cittadino fu colpito dal 'male oscuro' che l'ha reso famoso in tutto il mondo, manifestando i gravi problemi statici risolti dopo oltre ottocento anni di trepidazione dai lavori di consolidamento condotti nell'ultimo decennio del secolo appena terminato.

Con la torre campanaria il complesso della Cattedrale risultava completo; ma nel Duecento, mentre i lavori proseguivano e gli edifici si arricchivano di magnifiche opere d'arte, due nuovi fabbricati andarono a definire lo spazio della Piazza come lo si vede oggi, entrambi nati per iniziativa del grande arcivescovo di Pisa Federico Visconti. A Sud venne eretto lo Spedale Nuovo, imposto alla città nel 1257 da papa Alessandro IV come segno dell'avvenuta riconciliazione con la Sede apostolica dopo una crisi durata più di un quindicennio, ove ricevevano assistenza pellegrini, poveri e malati: è il grande edificio che attualmente ospita il Museo delle Sinopie, nel quale ci troviamo.

Di fronte ad esso si avviò, nel 1277, la costruzione di un nuovo cimitero ove concentrare le tombe fino ad allora sparse intorno al Duomo. È il progetto sfociato nella realizzazione del Camposanto, straordinario chiostro quadrangolare che, con la sua facciata marmorea, conclude a Nord la Piazza dei Miracoli, concepito per la sepoltura dei morti come pure per l'ammaestramento dei vivi, invitati a riflettere sulla vita terrena ed eterna dal grandioso ciclo di affreschi del quale si conservano in questo Museo i disegni preparatori, le 'sinopie'.

Museo dell'Opera del Duomo

Alle origini del Museo dell'Opera del Duomo, inaugurato nel 1986 nell'antico Seminario Vescovile, sta un progetto museografico iniziato diversi anni prima, inteso a rendere visibile e comprensibile lo sviluppo dell'arte pisana e in particolare della scultura medievale, nata nel secolare cantiere della piazza, i cui capolavori erano fino a quel momento dispersi in sedi diverse. Le più prestigiose tra le sculture smontate dai monumenti durante i restauri cui furono sottoposti nel tempo - e in particolare durante quelli, radicali, dell'Ottocento - erano infatti confluite nel Museo Civico, poi divenuto Museo Nazionale di San Matteo; altre, riconosciute e studiate nel primo Novecento, erano andate nuovamente disperse nei magazzini dell'Opera a seguito degli eventi bellici; altre ancora, mescolate ad opere provenienti da altre parti della città, si trovavano nel Camposanto monumentale, ultimo e ormai casuale residuo del singolare museo organizzatovi da Carlo Lasinio agli inizi dell'Ottocento, ben presto in gran parte smembrato.

Dopo un attento esame di ogni pezzo, si è proceduto ad una ridefinizione delle sedi espositive, destinando al nuovo museo tutte le sculture di cui si fosse accertata l'originaria appartenenza agli edifici della piazza. Accanto ad esse hanno trovato posto il Tesoro del Duomo - argenti e paramenti sacri, codici liturgici - e una sintetica rassegna dei suoi arredi fissi, mentre una speciale sezione è stata dedicata alle antichità egizie, etrusche e romane esposte nel primo Ottocento nelle gallerie del Camposanto.

Nato come residenza dei canonici del Duomo che vi risedettero dalla fine del XII secolo fino ai primi del Seicento, l'edificio risulta costituito da due corpi di fabbrica rettangolari, in laterizio, disposti ad 'elle' , che delimitano un chiostro, ancora leggibili nonostante gli adeguamenti richiesti dalla trasformazione in Seminario Diocesano, voluta dal vescovo Carlo Antonio Dal Pozzo (1582-1607). A lui si deve l'attuale facciata, di schietta impronta fiorentina, sul cui intonaco chiaro si stagliano, profilati in pietra serena, le finestre e i due portali simmetrici. Trasferitosi il seminario nel 1784, il palazzo passò in mani private: venduto all'erudito e collezionista d’arte Giovanni Rosini, ospitò per un breve periodo l'Accademia Pisana di Belle Arti , per tornare ad un uso religioso nel 1887, quando divenne monastero femminile: le snaturanti modifiche che ne conseguirono sono state eliminate nell'ultimo restauro, avviatosi dopo che l’Opera, nel 1979, acquistò lo stabile per adibirlo a museo.

Prezzi

Prenotazioni esclusivamente di biglietti a prezzo intero.

I bambini di età inferiore o uguale a 10 anni hanno l’ingresso gratuito, purché siano accompagnati da un adulto.

Prenotazioni da fare direttamente con l'Opera della Primaziale Pisana:

  • I gruppi scolastici possono beneficiare di una riduzione sul biglietto di ingresso a tutti i monumenti, previa presentazione alla biglietteria dell'elenco nominativo su carta intestata dell'Istituto. Con le stesse modalità gli studenti della Provincia e della Diocesi di Pisa hanno diritto all'ingresso gratuito, previo ritiro presso le biglietterie di idonea autorizzazione. Gli insegnanti accompagnatori delle classi hanno diritto ad una gratuità ogni 10 alunni.
  • L'Opera della Primaziale Pisana fornisce l'accesso gratuito ai monumenti della Piazza del Duomo riservato ai portatori di handicap oltre che ai loro accompagnatori nella misura di uno ogni ospite, previa presa visione del regolamento delle modalità di accesso, laddove fossero presenti. Per la visita alla Torre Campanaria, poiché è l'unico monumento il cui ingresso è contingentato, è necessario rivolgersi al responsabile del servizio vigilanza in turno.

Con l'acquisto di un qualsiasi titolo di ingresso ad un monumento della Piazza del Duomo, si concede l'accesso gratuito alle aree multimediali e di informazione presenti nei percorsi appositamente realizzati al Museo dell’Opera del Duomo ed al Museo delle Sinopie: ambienti virtuali, sperimentazioni per l'esplorazione tattile di sculture e informazioni storico culturali mediante supporto vocale.

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ATTENZIONE: L'ingresso al sito prenotato è vietato senza la presentazione del voucher. La presentazione della copia dell'ordine non dà diritto all'ingresso. Non sono previste eccezioni a questa regola.

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