Villa Bardini

Una posizione mozzafiato su Firenze....per non parlare del contenuto!
Villa Bardini
Da 2.50

Collezioni di piante e di fiori a strapiombo su Firenze

Organizzazione Tecnica Web95
Provided by Opera laboratori fiorentini

Panoramica

Villa Bardini, completamente ristrutturata e riaperta al pubblico grazie al generoso intervento dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, è oggi pronta a proporsi come centro culturale di prima grandezza. Sessanta stanze e saloni per un totale di 3800 metri quadri disposti su quattro livelli che ospiteranno, oltre agli uffici della Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron, il Museo Roberto Capucci, il Museo Pietro Annigoni e la Società Toscana di Orticoltura. L’edificio è anche sede di convegni, mostre, ed è dotato di un ampio bar-ristorante al servizio dell’attività culturale della Villa e del Giardino.

L'ingresso a Villa Bardini è da Costa San Giorgio 2, Firenze.

Il biglietto dà diritto alla visita di tutti i musei e mostre temporanee all’interno della Villa.

All'interno della Villa si trovano:

- Museo Pietro Annigoni
- Museo Fondazione Roberto Capucci
- Mostre temporanee in Villa
- BardiniContemporanea
- Società Toscana Orticultura
- Ristorante e Terrazza Bardini

Orari d'apertura:
Dal martedì alla domenica dalle 10:00 alle 19:00
La vendita dei biglietti ha termine un’ora prima dell’orario di chiusura della villa.
Giorno di chiusura tutti i lunedì

 

In Villa esistono mezzi tecnici per accogliere disabili: ascensore e rampe per disabili.

La prenotazione deve essere richiesta con almeno 1 giorno lavorativo di anticipo.

Risparmia tempo nell'ordinare! Aggiungi al tuo basket tutti i biglietti che vuoi, poi riempi il modulo d'ordine e invia la richiesta.

Prima di effettuare l'ordine leggi le Informazioni sull'ordine.

IMPORTANTE: Dopo aver completato con successo una prenotazione, riceverete due e- mails: la copia del vostro ordine (immediatamente dopo averlo fatto) e la mail di conferma (un giorno lavorativo dopo). Per poter ricevere queste due mail, vi preghiamo di accertarvi di inserire correttamente il vostro indirizzo di posta elettronica e controllare che i filtri anti-spam o antivirus non blocchino le mail dal nostro indirizzo [email protected] . Attenzione speciale da parte degli utenti di AOL.

ATTENZIONE: se l'orario richiesto è esaurito, il museo confermerà automaticamente l'orario disponibile più vicino a quello richiesto, nella stessa data.

Politica di cancellazione:
Per cancellazioni ricevute una volta assegnato il codice di conferma, e per no show, possiamo rimborsare il costo di biglietti non utilizzati meno il costo del servizio (prevendita e prenotazione online).

Come arrivare:

  • Dall'aeroporto Amerigo Vespucci: con l'autobus navetta "vola in bus" fino alla Stazione di Santa Maria Novella.
  • Parcheggio della stazione di Santa Maria Novella.
  • In autobus da stazione di Santa Maria Novella:
  1. Linea 23 (fermata Lungarno Torrigiani, Piazza dei Mozzi)
  2. Bus elettrico D (fermata Torrigiani)
  • A piedi dalla stazione di Santa Maria Novella: circa 15 minuti

Dettagli

La Villa fu costruita nel 1641 su di una preesistenza di impianto medievale dall'architetto Gherardo Silvani (1579-1675) per il suo amico Francesco Manadori (1577-1656), da cui il nome di Villa Manadora. La splendida posizione panoramica fece attribuire alla costruzione anche la denominazione di Villa Belvedere: un edificio che ricorda i "Casini di Delizia" diffusi a Firenze tra la fine del Cinquecento e la prima metà del Seicento, nati per la delizia dei signori e circondati da coltivazioni agricole con fini non solo produttivi, ma anche ornamentali.

La Villa Belvedere appartenne in seguito alla famiglia Cambiagi e poi, all'inizio dell'Ottocento, a Luigi Le Blanc e a suo figlio Giacomo. Nel 1839, in seguito alla riunificazione di tutta la proprietà, pervenne alla famiglia Mozzi per passare successivamente, con tutto il complesso, alla famiglia Carolath von Beuthen dopo il 1880 e quindi, nel 1913, a Stefano Bardini.

Il nucleo originario della Villa aveva una struttura semplice, con una pianta rettangolare di dimensioni ridotte (mt 10x25) sviluppata su tre piani di altezze diverse, tra i quali un attico con una serie di aperture circolari. Tale edificio fu oggetto di successivi interventi di ampliamento nel corso dell'800 e, nei primi anni del ‘900 l'intera Villa fu sopraelevata di un piano dall'antiquario fiorentino Stefano Bardini.

La famiglia Bardini vi abitò per anni ed ora dopo un lungo e complicato iter burocratico amministrativo iniziato nel 1965 dopo la morte del figlio di Stefano Bardini, Ugo, e un lungo e minuzioso restauro, finalmente viene aperta al pubblico.

Il terzo e quarto livello sono destinati a spazi espositivi e museali quali il museo Annigoni ed il museo Capucci con il suo prezioso archivio.

Museo Fondazione Roberto Capucci

Lo spazio espositivo del Museo si trova all'interno della Villa Bardini a Firenze, posta sulla riva sinistra dell'Arno, tra il Forte Belvedere e il Complesso Museale di Palazzo Pitti. Il progetto di allestimento è dell'architetto Michele De Lucchi che l'ha ideato con i suoi più stretti collaboratori Enrico Quell ed Alessandro Ciancio.

Un luogo dove sia possibile studiare, confrontarsi e sperimentare sulla base dell'incipit nel lavoro di Capucci - la libertà creativa -, rilanciare la tradizione italiana di ricercatezza, stile, passione per il bello recuperare l'identità e gli antichi mestieri dell'alto artigianato riconfermare il primato di qualità e l'importanza della sperimentazione nella moda.

Il Museo Capucci a Villa Bardini è un’esperienza visiva e sensoriale piuttosto sorprendente. I famosi abiti scultura di questo controverso stilista, che somiglia solo a sé stesso, resistono al cambiamento dei comuni canoni estetici, proprio come le grandi opere d’arte.

Quelli attualmente in mostra sono stati creati per la Biennale di Venezia del 1995. Sono le prime “sculture in tessuto”, come le chiama Capucci. I primi abiti la cui sola finalità era di essere esposti e non indossati. È nella natura che questo maestro trova la sua ispirazione primaria. Le pietre dure, in questo caso.

Ma anche il casentino plissettato creato per Artigianato e Palazzo nel 2008, fatto interamente a mano; Oceano, realizzato in 5 mesi per l'expo di Lisbona del '98 e Giorgini, in omaggio al suo mentore.

Altre sale del museo sono invece dedicate ad abiti, diciamo così, veri e propri. Il cappotto ispirato ai cretti di Burri, gli abiti da sera che creano un simpatico effetto ad ogni passo, la linea scatola. Un’Alta Moda che ha fatto storia. Capucci è stato il primo, ad esempio, a usare la tecnica Optical, telai di nastri che si divertiva, concentratissimo, ad intrecciare personalmente a mano.

Come personalmente ha sempre seguito la lavorazione di ogni abito, scegliendo di rimanere ai margini del business della moda, di non accettare compromessi che avrebbero inquinato la sua fantasia.

“La bellezza? Per me è qualcosa di difficile, di misterioso. Qualcosa da scoprire.”

E il mistero rimane perfetto in questi gioielli senza confini temporali. Nessuno di questi abiti che eppure ripercorrono 50 anni di storia, sfigurerebbe addosso a una modernissima signora.

Museo Annigoni

Il museo monografico dedicato all’opera di Pietro Annigoni ha inaugurato nel 2008 i suoi spazi espositivi permanenti nella suggestiva cornice di Villa Bardini.
Una selezione di opere di varia epoca, tecnica e soggetto appartenute alla collezione dell’artista si fanno testimoni di un’attività lunga e proficua, costituendo il nucleo esemplare di futuri possibili accrescimenti museali, atti a ulteriormente testimoniare l’importanza di quello che fu certamente uno degli artisti più singolari del secolo appena trascorso.

E tuttavia, in nome di un superamento della classica dimensione da museo “chiuso”, l’obiettivo che portano avanti da anni l’Ente Cassa di Risparmio di Firenze insieme alla Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron, è quello di proporlo, oltre che come prezioso “contenitore” delle testimonianze artistiche del Maestro, anche come centro espositivo di eventi temporanei, in tema con l’operato di Annigoni ma anche, più in generale, con il periodo storico a cavallo tra il XIX e il XX secolo.

Prezzi

Biglietti:

Intero

Ridotto: per gruppi superiori a 10 persone, per ragazzi dai 7 ai 14 anni di età, per studenti universitari, soci ACI e TCI, possessori del biglietto a pagamento di Giardino di Boboli, Giardino Bardini, Museo degli Argenti, Galleria del Costume, Museo delle Porcellane, Museo di Storia Naturale, Museo Stefano Bardini, possessori ricevuta del radiotaxi 4390, possessori del biglietto della mostra Americani a Firenze e gli impressionisti del Nuovo Mondo a Palazzo Strozzi.

Ridotto #2: Scuole

Gratuito: diversamente abili e loro accompagnatori, giornalisti, insegnante al seguito della scolaresca, guide turistiche di Firenze e provincia, e bambini sotto i 6 anni.

Promozioni

Le promozione offerte da Weekend in Italy sono uniche e legate alla tradizione fiorentina.

Presentando il voucher avrai diritto a sconti e/o omaggi.

Dr.Vranjes

Il punto vendita di via della Spada 9/r è posizionato al centro del quadrilatero commerciale di Firenze vicino alle griffe più prestigiose della moda e a pochi passi dalla lussuosa via dei Tornabuoni.

Il punto vendita è divenuto in breve la vetrina Dr.Vranjes in cui si affacciano e si riconoscono i nostri clienti provenienti da tutto il mondo.

 


- Ad ogni ospite che si presenterà con un vostro Voucher sarà dato in omaggio un segnalibro profumato, indipendentemente dall'acquisto.

- A fronte di un'acquisto minimo di € 30,00 verrà dato in omaggio un Karitè Lips

- A fronte di un acquisto minimo di € 100,00 verrà data in omaggio una fragranza spray da 25 ml.

Dr. Vranjes.
Via della Spada 9r - Firenze
Via San Gallo 63r - Firenze
Borgo la Croce 44r - Firenze
Via Fiori Chiari 24 - Milano

Gioielleria Cardini

Dal 1888 la gioielleria Dante Cardini e’ uno dei punti di riferimento dell’arte orafa sul Ponte Vecchio di Firenze.

In questo negozio troverete brands come “CHIMENTO gioielli” , “Roberto Poggiali” e “BARAKA’ “ di design contemporaneo ed esclusivo accanto alle creazioni DANTE CARDINI di sapore piu’ tradizionale .

Verrete accolti in atmosfera elegante ed informale dai titolari Massimo ed Elisabetta che vi guideranno in una esperienza unica e indimenticabile per una visita alle terrazze dalle quali goderete la splendida vista sul fiume Arno e sulla citta’ di Firenze.

Ai possessori del voucher verrà riconosciuto il 10% di sconto.

Fratelli Peruzzi Argentieri

Fondata nel 1860, la Fratelli Peruzzi Argentieri è una delle più antiche realtà del settore.

Dopo Giuseppe Peruzzi sono i suoi figli, e i figli dei suoi figli che proseguono l’attività ,fino ad oggi, fino a Gianna, e a sua cognata Laura, la quarta generazione di una famiglia di argentieri.

Siamo una realtà fatta di lavoro artigianale dove si realizza qualsiasi richiesta ed oltre ad essere impegnati nella ricerca e nel commercio di prodotti in argento e oro, vantiamo il prestigioso marchio di identificazione fra i più antichi in Firenze ( FI 114 ) .

Annesso alla boutique si trova il laboratorio dove è ancora attiva la produzione di quegli oggetti che ne hanno fatto un punto di riferimento nel corso di tutti questi anni.

Un sogno che continua nella realtà.

 

I possessori del voucher avranno un 10% di sconto sull'acquisto.

 

Fratelli Peruzzi - Ponte Vecchio 60 | Firenze

Commenti



ATTENZIONE: L'ingresso al sito prenotato è vietato senza la presentazione del voucher. La presentazione della copia dell'ordine non dà diritto all'ingresso. Non sono previste eccezioni a questa regola.

Waf.it e Weekendafirenze.com sono marchi registrati da Weekend a Firenze Srl presso la Camera di Commercio di Firenze, autorizzazione n. 0469879 - cap. soc. € 61.200,00 - Copyright © 1995 - 2016 by Weekend a Firenze ® s.r.l. - Via Pistoiese 132, 59100 Prato (ITALY) - Fax +39-0574-401744 - p. IVA 02180560480 - Tutti i diritti riservati - Informazioni

Powered by Web95

Inserire le parole da cercare sul sito