Il Matroneo del Battistero di San Giovanni

Il Matroneo del Battistero di San Giovanni
Da 41.66

Organizzazione Tecnica Opera di S. M. del Fiore di Firenze
Provided by Opera di S. M. del Fiore di Firenze

Panoramica

La visita guidata ci riporta indietro nel tempo fino alle origini di Firenze per capire ed apprezzare il Battistero di san Giovanni, monumento simbolo della città, capolavoro dell’architettura romanica, con la sua volta interamente rivestita in mosaico bizantino. Attraverso il particolare percorso del Matroneo si possono ammirare, da uno straordinario punto di vista, gli splendidi mosaici ed il pavimento intarsiato. Salendo fino all’attico si scoprono, in parte, i segreti dell’architettura della copertura che ha ispirato Brunelleschi per la costruzione della Cupola del Duomo. Il percorso include la visita della Cattedrale di Santa Maria del Fiore.

Il biglietto garantisce l'accesso all'intero complesso monumentale.

  • Disponibile: lunedì, mercoledì e venerdì
  • Orari: 16:30 - 18:00
  • Durata: 1 ora e 30 minuti
  • Lingua: Inglese
  • Meeting Point: 15 minuti prima dell'orario confermato presso il Centro Arte e Cultura, Piazza San Giovanni 7.

IMPORTANTE: ATTENZIONE! L'accesso NON SARA' CONSENTITO a coloro che si presentino senza il VOUCHER DI CONFERMA da noi inviato un giorno lavorativo dopo la richiesta. NON sono valide per il ritiro del biglietto la copia dell'ordine nè la conferma del pagamento da parte della banca.

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Politica di cancellazione: Non è previsto il rimborso, a meno che il monumento sia rimasto chiuso per l'intero periodo di validità del biglietto

IMPORTANTE: REGOLE DI COMPORTAMENTO:
Il complesso monumentale di Santa Maria del Fiore è innanzi tutto un luogo di culto e di preghiera; i visitatori sono tenuti a rispettare alcune semplici regole di comportamento nel rispetto del luogo e delle persone. Il biglietto preacquistato NON garantisce l'ingresso o la permanenza in nessuno dei monumenti, se non rispettano le regole di comportamento. Speciale attenzione all'abbigliamento adeguato, senza il cui non sarà consetito l'accesso.

  • Indossare un abbigliamento adeguato: non è possibile accedere con un abbigliamento non confacente al luogo sacro che si intende visitare. È necessario presentarsi con indumenti in grado di coprire spalle e gambe;
  • Fare silenzio;
  • Spegnere i telefoni cellulari;
  • Non mangiare e non bere;
  • Non introdurre animali;
  • Non toccare le opere;
  • Non fumare;
  • Non usare flash o cavalletto

Dettagli

La visita guidata ci riporta indietro nel tempo fino alle origini di Firenze per capire ed apprezzare il Battistero di san Giovanni, monumento simbolo della città, capolavoro dell’architettura romanica, con la sua volta interamente rivestita in mosaico bizantino. Attraverso il particolare percorso del Matroneo si possono ammirare, da uno straordinario punto di vista, gli splendidi mosaici ed il pavimento intarsiato. Salendo fino all’attico si scoprono, in parte, i segreti dell’architettura della copertura che ha ispirato Brunelleschi per la costruzione della Cupola del Duomo. Il percorso include la visita della Cattedrale di Santa Maria del Fiore.

A pianta ottagonale, interamente rivestito di lastre di marmo bianco e verde di Prato, il Battistero è coperto da una cupola ad otto spicchi poggiante sulle pareti perimetrali, mascherata all'esterno dall'elevazione delle pareti sopra l'arcata del secondo livello e da un tetto a piramide schiacciata. Questa struttura così affascinante, ma estremamente complessa, ha creato non pochi problemi per la sua datazione.

I fiorentini del Medioevo credevano che il Battistero fosse un edificio antico, risalente al periodo romano della città; un tempio pagano trasformato in chiesa. In effetti gran parte del rivestimento marmoreo del Battistero, così come i numerosi frammenti ed iscrizioni antiche e le grandi colonne che sorreggono la trabeazione sopra le porte all'interno, provengono dalle rovine della 'Florentia' romana, forse da qualche edificio pagano.

Il Battistero che vediamo oggi è il frutto dell'ampliamento di un primitivo Battistero, risalente al IV-V secolo. Gli scavi dell'ultimo secolo hanno effettivamente rivelato resti di costruzioni romane sotto il Battistero e sotto il Duomo. Nel pavimento, infatti, alcune grate danno luce ad un sotterraneo dove sono conservati resti di una casa romana con pavimenti a mosaico con motivi geometrici.

Agli inizi del 1100 San Giovanni viene rivestito delle splendide tarsie verdi e bianche che prenderanno il posto della pietra arenaria. Tra la metà e la fine del XII secolo fu probabilmente aggiunto il terzo ordine con gli scomparti marmorei e il tetto piramidale con la lanterna. Nel 1202 l'antica abside semicircolare fu sostituita con l'attuale 'scarsella' rettangolare. L'edificio ultimato rappresenta bene l'architettura romanica cittadina.

Nella seconda metà dell'XI secolo si provvede al rivestimento marmoreo interno, che, insieme alle colonne monolitiche e ai due sarcofagi, evoca la 'gravitas' del Pantheon romano. Il pavimento a tarsie marmoree orientalizzanti, è ricco di eleganti motivi decorativi che lo rendono simile ad un tappeto, nel quale spiccano elementi zodiacali. Nell'interno, alla parete destra dell'abside, è visibile il sarcofago del Vescovo Ranieri, recante un iscrizione in esametri leonini datata 1113; a destra dell'abside, il sepolcro di Baldassarre Cossa, l'antipapa Giovanni XXIII, eseguito da Donatello e Michelozzo nel 1421-27.

Coppie di acquasantiere su colonnine tortili, un candelabro gotico attribuito ad un seguace di Arnolfo e un fonte battesimale di fine trecento attribuito ad un seguace di Andrea Pisano completano l'apparato decorativo.
Da ricordare inoltre che la maggior parte degli arredi del Battistero, tra cui la Maddalena di Donatello, sono oggi conservati nel Museo dell'Opera del Duomo.

Nel XIII secolo si dà il via anche alla decorazione musiva interna, ricoprendo la scarsella e l'intera cupola, con gli interventi di Jacopo Torriti e, forse, della nuova scuola pittorica fiorentina: Cimabue e Coppo di Marcovaldo. I mosaici sono dominati dall'enorme figura di Cristo giudice con scene del giudizio universale che occupano tre degli otto spicchi della cupola. Nei sovrapposti registri orizzontali degli altri cinque spicchi, sono raffigurate le storie di San Giovanni Battista, patrono di Firenze, di Cristo, di Giuseppe e della Genesi. Al centro della cupola, nel registro più in alto, sono raffigurate le gerarchie angeliche.

Di patronato della ricca Arte di Calimala, il Battistero venne impreziosito anche da tre bellissime porte bronzee. La più antica, è quella sud, che era originariamente collocata ad est e poi sostituita con quella detta del 'Paradiso' del Ghiberti; venne commissionata allo scultore Andrea Pisano, che la realizzò tra il 1330 e il 1336. Essa mostra nei venti scomparti superiori gli episodi della vita del Battista e nei restanti otto, le Virtù cristiane. Il fregio che la racchiude, scolpito alla metà del Quattrocento, fu realizzato da Vittorio Ghiberti, figlio di Lorenzo Ghiberti. Di Vincenzo Danti, del 1570, il gruppo bronzeo con il Battista, il suo carnefice e Salomè, posto sulla trabeazione.

La porta nord, fu la seconda ad essere realizzata. Fu il banco di prova durante il concorso del 1401, vinto poi da Lorenzo Ghiberti e da cui uscirono sconfitti diversi artisti, tra i quali ricordiamo Brunelleschi e Jacopo della Quercia. Sostanzialmente impostata come la porta sud, rappresenta nelle venti formelle superiori scene del Nuovo Testamento e nelle otto formelle inferiori gli Evangelisti e i quattro Padri della Chiesa. I battenti, ornati dalle storie della vita di Cristo, sono sempre di Lorenzo Ghiberti, mentre sulla trabeazione vediamo il gruppo della Predica del Battista di Giovan Francesco Rustici. Sopra la finestra, l'aquila di Calimala che sorregge il 'torsello'.

Infine la porta est, detta da Michelangelo la porta del Paradiso, il capolavoro oramai pienamente rinascimentale del Ghiberti e dei suoi aiuti, tra cui Luca della Robbia. Ghiberti e la sua bottega, ottennero senza concorso la commissione della porta che venne realizzata in un formato diverso dalle altre due, in dieci grandi formelle.
Questi riquadri, che illustrano scene dell'Antico Testamento, non sono più vincolati dalla cornice gotica, ed anzi propongono nuove soluzioni prospettiche e lo 'stiacciato' donatelliano. Le sculture sopra la porta, del 1502, sono opera di Andrea Sansovino e di Innocenzo Spinazzi. Da notare, ai lati della Porta del Paradiso, due colonne di porfido, donate in regalo dai pisani ai fiorentini, per l'aiuto militare fornito loro nel 1117 in difesa dai Lucchesi, mentre la flotta pisana era impegnata alle Baleari contro i mussulmani.

Prezzi

Sono acquistabili online solo biglietti a prezzo intero.

E' previsto biglietto a prezzo ridotto per le seguenti categorie, SOLO in BIGLIETTERIA:

  • Soci FAI
  • Bambini di età compresa fra 6 e 11 anni compiuti

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